Maria

"Sono una signora di 68 anni e circa cinque anni fà ho iniziato ad avere incontinenza sia fecale che urinaria. Per vergogna, in tutti questi anni non ho detto tutto ciò neanche al mio medico di base fino a che nel mese di marzo 2013 grazie al Dottor Andrea Ginepri, chirurgo urologo di fiducia di mio marito che lo ha operato e salvato e a cui gli ho esposto il mio problema, mi ha indirizzato e fatto conoscere la Dottoressa Valeria Gianfreda, Proctologa e Gastroenterologa, specialista in questi tipi di interventi. Dopo varie prove ed esami, e soprattutto fattomi dimagrire in quanto avevo un peso eccessivo, nel mese di settembre 2013 mi ha operato con un intervento chiamato PO.P.S. rimettendomi in sesto sia il retto che la vescica. Ho scritto tutto ciò solo per far sapere ad altre signore con il mio stesso problema che la mia vita adesso è veramente cambiata in tutti i sensi sia nello spirito che nella vita quotidiana. Per questo non posso altro che scrivere….Grazie Dott.ssa Gianfreda e Grazie Dott. Ginepri "
25 Giugno 2013





Ilaria

"Gentile dott.ssa Gianfreda, “Da circa dieci anni la qualità della mia vita è stata condizionata negativamente dal prolasso dell’utero associato a prolasso vescicale e rettale, con conseguenti fenomeni di stipsi,incompleta defecazione, incompleto svuotamento della vescica, infezioni urinarie ed una continua sensazione di “palla” in vagina e di peso che mi impedivano persino di stare più del dovuto in piedi. Per mia fortuna ho letto un articolo su un giornale che trattava di un nuovo tipo di intervento che avrebbe potuto risolvere i miei problemi in maniera poco invasiva e che nella zona di Roma veniva praticato dalla dott.ssa Valeria Gianfreda. Mi sono messa subito in contatto con Lei che mi ha illustrato in modo chiaro quest’innovativo intervento chiamato P.O.P.S., specifico per i prolassi pelvici, che consente di preservare l’utero ed è svolto in laparoscopia. Il decorso post-operatorio è stato senza problemi: a soli 15 gg. dall’intervento, con l’ausilio di una pancerina che ho portato per un mese, ho fatto un viaggio di 700 km. Oggi a sei mesi dall’intervento posso affermare in tutta tranquillità di aver riacquistato una qualità di vita che non ricordavo più. Alla dott.ssa Valeria Gianfreda, che mi segue con attenzione anche nel decorso post-operatorio, va il mio sincero ringraziamento e la mia stima per il modo umano ed esemplare con cui svolge la sua professione."
29 Luglio 2013





Piera

"Salve a tutti. Mi chiamo Piera, voglio brevemente raccontarvi la mia storia perché tante persone si trovano nelle condizioni che mi sono trovata io. Ero molto giovane e dopo aver partorito il secondo figlio a 23 anni ora ne ho 53 è iniziato il mio incubo. Avevo problemi di gonfiore vaginale e dolori continui. Voi donne potete immaginare cosa significa. Sono andata a continue visite ginecologiche a(pagamento), ne ho conosciuti talmente tanti di medici che oggi posso dire e capire chi è un bravo medico e chi un cialtrone come la maggior parte che purtroppo è capitata a me. Non mi soffermo a dirvi i dettagli altrimenti fra due giorni state ancora a leggere, però posso dirvi che ho subito tante operazioni e con ricoveri ospedalieri anche di tre mesi ogni volta. L’unico che aveva capito che il mio problema non era vaginale ma urologico è stato un giovane dottore dopo anni di continuo tormento fisico e psicologico. Sono andata a visita (non vi faccio i nomi), da un medico bravissimo secondo alcuni cosa ho risolto? Nulla mi ha tolto solo tanti soldi. Hanno sperimentato su di me senza risolvere nulla. Vengo ricoverata per tre mesi in un ospedale e cosa decidono di fare? Mettermi un pace maker per regolare e contenere lo sfintere. Non ha funzionato. Ne trovo un altro così dicono in gamba. Subisco l’ennesima operazione e mi fa una isterectomia circa 11 anni fa. A quel punto mi ha danneggiata ancora di più perché senza più sostegno è sceso completamente tutto era come se portassi un pene maschile. Io credo in Dio e negli angeli. Io l’ho incontrato fortunatamente per me. Si chiama Valeria Gianfreda. Quando sono andata a visita da Lei ero molto scettica non credevo più che si potesse guarire. Lei mi disse che se volevo risolvere i problemi avrei dovuto operarmi nuovamente ma con una nuova tecnica. Ho subito due operazioni una per il prolasso vaginale e uno rettale. Ascoltate donne, la Dott.ssa Valeria per quel che mi riguarda è una professionista e una persona umana. Quando ti visita ti mette a tuo agio e soprattutto sa fare il suo lavoro. Fidatevi di Lei. Un caro saluto PM"
29 Luglio 2013





Concetta

"Ho 63 anni, la mia ginecologa mi aveva diagnosticato il prolasso del retto e della vescica. I disturbi che mi comportavano erano: problemi a defecare, pensando che i disturbi erano dovuti alle emorroidi che quando defecavo si presentavano e dovevo rimetterle dentro ; un altro disturbo era il costante senso di peso e a ogni movimento (inchinarsi ecc.) si ripresentava quello che i pensavo fossero emorroidi non sapendo di avere il prolasso del retto. L’altro problema presentato nello stesso periodo era un peso grande all’ incirca come una noce alla natura e avevo problemi a fare la pipì, anziché perderla la ritenevo. Inoltre a i disturbi su elencati avevo costantemente disturbi di stanchezza, affaticandomi a fare qualsiasi lavoro di casa. Avevo paura di operarmi, in quanto sapevo che l’interventi che dovevo affrontare erano invasivi, successivamente parlando con il mio Medico mi ha consigliato di andare dalla Dottoressa Valeria Gianfreda. Lei mi ha spiegato il tipo d’intervento effettuato con la tecnica STARR; infondendomi subito una profonda fiducia, tanto da decidermi di operarmi e non richiedere altri consulti. Il 3 giugno 2012 mi ha operata. Il giorno dopo riuscivo già a stare in piede, avevo solo qualche indolenzimento alla pancia, questi ultimi mi sono durati per po’ , trovavo sollievo indossando una panciera. Sempre il giorno dopo dell’operazione sono riuscita a defecare normalmente senza avvertire dolori, anche il disturbo alla vescica, il peso, non lo sentivo più. Successivamente all’operazione , si, ci è stato un periodo di assestamento quando dovevo defecare dovevo correre in bagno ma, questo disturbo è durato circa un paio di giorni. Altri disturbi non li ho avuti . Oggi, a distanza di un anno dall’intervento, sto bene ; sono ritornate le forze, non avverto più alcun disturbo; sono tornata alla normalità."
14 Agosto 2013





Vincenza

"Ho deciso di raccontarvi la mia storia. Soffrivo di stitichezza da moltissimi anni, e riuscivo ad evacuare solamente assumendo alcune erbe, ma stimolo azzerato completamente. 15 anni fa ho subito un intervento per isterectomia, e da allora tutto è peggiorato,premetto oltretutto di essere affetta da una patologia autoimmune di tipo sclerodermico, e quindi i miei problemi sono peggiori perchè come si sa la sclerodermia interessa molti organi tra i quali l’intestino, procurando secchezza. La vescica non funzionava bene a causa di una erniazione in vagina dell’intestino che la opprimeva. Mi sono rivolta a diversi centri per cercare di rimuovere questi problemi ma nulla di fatto,sapete cosa mi sono sentita dire da alcuni famosi chirurghi? “Io non la opero signora è molto rischioso, dobbiamo fare due interventi e non uno , e poi meglio lasciar perdere, i rischi sono molti” Potete immaginare la paura che mi avevano inculcato,e per questo ho lasciato scivolare il tutto,senonchè un bel giorno inserendo una candeletta per la secchezza vaginale ho avvertito un dolore grande e contemporaneamente l’espulsione della candeletta, ho detto adesso basta. Una amica di mia madre mi ha indirizzato dalla Dottoressa Valeria Gianfreda,ed io non finirò mai di ringraziare questa persona .Mi sono recata da lei immediatamente, le ho spiegato il tutto e tre mesi dopo eccomi qua a raccontare. I’intervento P.O.P.S questo è quello che la dottoressa ha scelto per me,ed io oggi le dico: grazie Dottoressa Valeria in qualche modo mi hai cambiato la vita! Se avete problematiche del genere correte lei vi risolverà i vostri problemi!"
14 Agosto 2013





Fausto

"Sono una paziente di 75 anni, la mia vita prima dell’intervento era un inferno con dolori al retto e sanguinamenti continui. Avevo anche problemi urinari con cistiti ricorrenti e un senso di peso in basso. Sono entrata in contatto con la Dott.ssa Valeria Gianfreda tramite un’amica che mi ha fatto il suo nome. Sin da subito ho avuto un’ottima impressione della Dott.ssa dandomi sicurezza e fiducia. Sono stata sottoposta da ormai tre anni all’intervento così definito “Salvautero” , per la cura dei prolassi degli organi pelvici P.O.P.S. in laparoscopia. I tempi tecnici dell’intervento sono stati relativamente brevi e dopo non ho avuto nessun tipo di dolore. Dopo l’intervento si può dire che vivo un’altra vita. Consiglio a chi ha questi problemi di non aspettare e affrontare con serenità l’intervento che non è invasivo e non dà sofferenza."
14 Agosto 2013





Maddalena

"Sono stata operata cr. 7 mesi fa dalla Dr.ssa Valeria Gianfreda. Ho 43 anni, ho avuto un aborto spontaneo e 3 gravidanze. Durante la seconda gravidanza al 2 mese ho avvertito un peso in vagina con la fuoriuscita di una "palla". Tale prolasso si è risolto con il progredire della gravidanza e con un mese di riposo a letto. Dopo 5 anni dall'ultima gravidanza, nel 2011, si è ripresentato il prolasso, inizialmente avevo solo un fastidio e la necessità di fare la pipì molto spesso, anche 20vv al giorno. Questa situazione è andata peggiorando nel tempo, arrivando ad un prolasso di IV grado e il mio ginecologo mi aveva prospettato la possibilità di un'isterectomia. Convinta per questa soluzione ero in lista d'attesa al S.Andrea, ma grazie ad un medico, amico comune con la dottoressa, sapendo dell'imminente intervento, mi ha consigliato fortemente una visita con la dottoressa. Quel suggerimento e quella visita mi hanno cambiato la vita. Dopo un po' di attesa nel maggio 2015 ho fatto l'intervento ed i benefici sono stati immendiati!!!! Già soltanto andare in bagno e non avvertire la "palla" è stato un sollievo, ma è migliorata anche la defecazione e la minzione è tornata regolare. La dottoressa mi ha esposto in modo chiaro, esauriente, e dal punto di vista di una donna, i benefici di un intervento conservativo dell'utero. Ringrazio la dottoressa (e il mio caro amico)e suggerisco, a chi avessa gli stessi problemi di non pensare a soluzioni drastiche, ma optare per questa tecnica e in particolare di rivolgersi con fiducia alla dottoressa, persona professionale e umana. Due parole anche per l'Ospedale Vannini: ospedale pulito e persoanle disponibile. Grazie ancora."
14 Dicembre 2015






Tripolina


"Mi chiamo Tripolina ,ho 64 anni ,da circa 10 anni avevo le emorroidi con problemi ad evacuare e dolori fortissimi, poi ho avuto una cistite emorragica con frequenti cistiti batteriche che davano dolori e gonfiore addominale. Mi sono fatta fare una visita dalla dott.ssa Gianfreda Valeria dell'ospedale Giuseppina Vannini di Roma che mi ha diagnosticato il prolasso del retto della vescica e dell'utero . Dopo aver eseguito tutti gli esami da lei richiesti, sono stata operata (POP STAR) a Giugno 2015 dopo un anno circa dalla prima visita.
Ora mi sento molto bene e non ho più problemi come prima . Ringrazio infinitamente la dottoressa per la sua bravura e disponibilità."
15 Dicembre 2015






Maria


Mi chiamo Maria ho 69 anni, oggi ringraziando Dio e la Dott.ssa Valeria Gianfreda sto bene, la mia vita è cambiata e sono rinata, ma debbo dire che ho passato gli ultimi 3-4 anni in modo terribile.
Quando dovevo andare in bagno mi sembrava di dover partorire ogni volta, sudavo freddo e mi sembrava di dover svenire ogni volta, stavo in bagno per ore e nessuno poteva disturbarmi.
Un giorno andai a trovare la mia consuocera, che era stata appena operata e parlando mi fece il nome della Dott.ssa Gianfreda. Mi misi subito in contatto con lei, che con molto scrupolo mi fece fare tutte le analisi. Ho dovuto aspettare un po per l'intervento. Sono stata operata con tecnica POPS+STARR per il prolasso pelvico multiorgano, sono stata 3 gg in ospedale e ho sofferto un pochino la prima notte. Subito dopo , man mano che i giorni passavano sentivo di stare meglio, di rinascere. Consiglio a chiunque abbia questi disturbi di operarsi subito.
Ad un anno di distanza sto bene e ringrazio ancora la Dott.ssa Gianfreda per aver posto fine al mio calvario.






Caterina


Circa sei anni fa ho riscontrato un problema alle parti intime a seguito di uno sforzo fatto nel curare il mio giardino. Il sintomo consisteva in una sporgenza che si notava in particolare durante il quotidiano svolgimento dell’igiene intima.
Di conseguenza mi sono sottoposta a visita ginecologica, ed è emerso che si trattava di un prolasso uterino la cui soluzione era un intervento chirurgico, che per paura non volevo affrontare.
Con il passare degli anni, il problema si è maggiormente accentuato, al punto di non poter rimanere in posizione eretta neanche per brevi periodi di tempo, ed ero quindi costretta a sdraiarmi o sedermi (nel sedermi percepivo qualcosa che rientrava ma che fuoriusciva nel rialzarmi). Nel 2016 tramite un amico comune, il Dottor Carmelo De Stefano (a cui ho esposto la mia problematica) ho conosciuto la Dottoressa Valeria Gianfreda che mi ha visitato e mi ha incoraggiato a eseguire l’intervento chirurgico con la tecnica POPS per via laparoscopica, trattandosi di un prolasso pelvico multi organo e dicendomi che si sarebbe tutto risolto nel migliore dei modi.
Nel Dicembre dello stesso anno mi sono sottoposta all’intervento superandolo senza nessuna complicanza post operatoria. Sono rimasta in ospedale soltanto due giorni con lievi dolori al basso ventre scomparsi dopo poche ore e senza più avvertire quei fastidi che avevo prima dell’operazione.
Da subito ho ringraziato il Dottor De Stefano, la Dottoressa Gianfreda e tutta la sua equipe.
A più di un anno dall’intervento non ho ancora finito di ringraziarla per avermi ridato una vita normale.
A chi ha questi problemi, consiglio di rivolgersi serenamente a lei.
Grazie."
27 Gennaio 2017






Agnese


Sono un una donna di 56 e nel dicembre 2016 sono stata operata dalla dottoressa Valeria GIanfreda di prolasso organi pelvici di quarto grado, non voglio entrare nell' aspetto tecnico dell'intervento che è riuscito benissimo tant'è vero che il secondo controllo lo farò dopo tre mesi e non dopo un mese come da prassi.
Dalla mia situazione conoscevo solo i disagi e non le cause ed i possibili rimedi, tutti i medici da me consultati consigliavano un intervento chirurgico che però comportava anche l'asportazione dell'utero ed una degenza molto lunga. Mi sono quindi messa in cerca di informazioni in internet ed ho trovato che esisteva una tecnica chirurgica definita pops che non comportava menomazioni permanenti e che, operando in laparoscopia, avrebbe avuto tra l'altro una breve degenza ed una convalescenza più breve. Sono entrata quindi in contatto con colei che avrebbe risolto i miei problemi e la sua conoscenza diretta nel corso della prima visita mi ha fatto sentire subito più tranquilla.
Oggi dopo l'intervento sto tornando alla normalità e seguo un corso di fisioterapia specifica che consigliatomi dalla dottoressa gianfreda che mi aiuterà nel completo recupero.
Dire grazie è solo una parola ma se viene dal cuore ha più valore e la mia nuova ritrovata serenità la devo a una persona speciale molto importante nella vita."
19 Febbraio 2017





Giovanna

Da qualche anno, la qualità della mia vita è stata condizionata negativamente dal prolasso urogenitale con conseguenti disturbi nella defecazione e nello svuotamento della vescica, nel contempo una “palla” fuorusciva dalla vagina generando una costante fastidiosissima sensazione. Tutto è cominciato all’improvviso: una mattina, mentre mi lavavo, ho avvertito una specie di “uovo” fuori dalla vagina. L’impressione è stata violenta ed ho avuto paura, non comprendendo cosa mi fosse accaduto. L’”uovo” rientrava ma poi, appena stavo un po’ in piedi, fuoriusciva. Sono andata subito dal ginecologo che ha diagnosticato il prolasso e, dopo aver consultato vari specialisti (urologi e ginecologi), mi si è prospettato lo spettro di un intervento demolitivo con asportazione dell’utero. Mio figlio, medico cardiologo emodinamista presso un ospedale pubblico romano, preoccupato per questa situazione, ha sentito un suo collega, il dott. Bisciglia, che gli ha consigliato di rivolgermi alla chirurga Valeria Gianfreda che usa una tecnica mininvasiva conservativa degli organi pelvici. Mi sono messa subito in contatto con la dottoressa Gianfreda che mi ha illustrato in modo chiaro l’innovativa tecnica d’intervento chiamata POPS (Pelvic Organs Prolapse Suspension), specifica per i prolassi pelvici, che consente di preservare l’utero ed è svolta in laparoscopia. Sono stata operata con questa tecnica per il prolasso tricompartimentale, sono stata tre giorni in ospedale e ho sofferto solo per qualche ora subito dopo l’intervento. Man mano che i giorni passavano, sentivo di stare meglio ed oggi, dopo sei mesi, posso dire di aver riacquistato una qualità di vita normalissima, senza alcun fastidio. Alla dott.ssa Valeria Gianfreda, che mi segue scrupolosamente anche nel decorso post-operatorio, va il mio sincero e sentito ringraziamento e la mia stima per la sua alta competenza professionale e per il modo gentile e umano con cui svolge la sua professione.

19 Giugno 2017

   



Enza

Dopo il primo parto all’età di 33 anni, con applicazione di forcipe, nell’ultimo tratto della vagina, ho incominciato ad avere problemi all’utero e, dal lontano 1984, all’età di 42 anni mi veniva consigliato l’intervento di isterectomia,ma io non sono mai stata d’accordo. Da oltre 20 anni si è aggiunto il problema molto fastidioso della stipsi che, dall’ottobre 2015, peggiorava moltissimo, procurandomi evacuazioni incomplete, dolori serpeggianti nella pancia e nel basso ventre, nonché fastidiosissima sensazione di ano tappato. Dal mese di novembre 2015 ho cominciato a correre di corsa in bagno per urinare, ma poi mi bloccavo perché avevo difficoltà nella minzione : il mitto infatti non era subitaneo e la vescica non si svuotava mai completamente. Incontravo inoltre difficoltà nella canalizzazione dei gas intestinali, nello stare seduta e molto spesso, stando in piedi perdevo le urine di punto in bianco. Quando mi sforzavo di evacuare mi accorgevo di avere problemi non solo all’utero e alla vescica per il grosso ingombro in vagina, ma anche al retto ( come se fosse bloccato) e temevo che, da un momento all’altro, potesse anche scoppiare qualche diverticolo ,avendo una diverticolosi del colon, per completare l’opera! Il problema della stipsi diventava sempre più rischioso per la mia vita perché , talvolta ero costretta a ricorrere a manovre manuali per cercare di rimuovere il materiale cretoso,spesso a forma di palline dall’ampolla rettale, che non mi consentivano di evacuare perché facevano da tappo. Andando di questo passo, ho rischiato di danneggiare permanentemente la funzionalità renale, perché gli ureteri, ripiegati su se stessi non mi consentivano il flusso normale delle urine. Ho fatto l’intervento con tecnica P.O.P.S. all’età di 75 anni e ringrazio la Dott.ssa Valeria Gianfreda, persona eccezionale di grande professionalità ed umanità , nonché tutti gli operatori dell’Ospedale Giuseppina Vannini di Roma che hanno collaborato con lei, validissimi ed esperti in materia. Ringraziando il Signore ora sto bene, a saperlo, l’avrei fatto prima, risparmiandomi così tutti i disturbi e i dolori conseguenti al prolasso multiorgano,che per moltissimi anni hanno condizionato e limitato la mia vita, sia nei rapporti sociali, ma soprattutto quando si trattava di affrontare un viaggio. Enza, dall’ antica terra di Lucania

14 ottobre 2017
   




Simona


Sono Simona, ho 67 anni e voglio raccontare a voi, utenti di questo sito, la mia storia e spero che questo mio scritto riesca ad illustrare pienamente quello che mi è accaduto con la speranza di aiutare le persone con problemi simili ai miei.
Sportiva da sempre, dalla più tenera età coinvolta in ogni tipo di sport, avevo proseguito, andando avanti con l'età, ogni tipo di allenamento per quella che é sempre stata la passione della mia vita: stare all'aria aperta per osservare la natura camminando in montagna.
Allenatissima, riuscivo in palestra a stare dietro a ragazze più giovani di me, che chiamavo in gergo sportivo le mie "lepri", mi davano il ritmo, l'amore per la ginnastica ed io contributivo con tenacia e divertimento.
Non avevo mai difficoltà a seguire la mia passione fatta di dislivelli e tanti chilometri di cammino.
Poi le prime avvisaglie di quello che avrebbe condizionato pesantemente gli ultimi faticosi anni ormai, per fortuna, passati.
Una stipsi ostinata e dei parti praticati con la caratteristica ferocia spero di tempi ormai superati, mi avevano creato dei seri problemi pensavo di tipo emorroidali.
Gli ultimi due anni mi avevano visto aggirarmi malinconicamente tra ospedali e cliniche di ogni tipo per arrivare alla sentenza definitiva di avere un grave prolasso pelvico di IV grado.
Lentamente, ma inesorabilmente, il 2017 aveva visto rallentare e poi cessare le mie attività sportive.
Dolori sempre più forti e prolungati mi accompagnavano costantemente nel corso delle mie giornate.
Senza dover parlare di copiosi sanguinamenti e la paura che mi accompagnava nelle principali funzioni naturali.
Ora, ad un mese dal mio intervento, non più dolori, tutto sparito, anche il desiderio di fermarmi e di sentirmi annullata.
Seguo fedelmente, dopo tali eccezionali risultati, le istruzioni per un sana convalescenza impartitemi dalla Dottoressa Valeria Gianfreda ed aspetto la completa guarigione e la ringrazio infinitamente per avermi ridato una vita normale e, soprattutto, fiducia nel futuro.

17 Maggio 2018






Silvana


Mi chiamo Silvana Persichilli e ho 62 anni.
Mi sono rivolta alla dottoressa Valeria Gianfreda per una problema molto importante che rendeva la mia vita davvero difficoltosa: un prolasso pelvico multiorgano che coinvolgeva la vescica, la vagina e anche una parte del retto.
Questa patologia rendeva la mia vita decisamente invalidante caratterizzata da disagio fisico legato a continuo bisogno di urinare o perdita delle stesse urine in particolare con tosse o quando compivo piccoli sforzi soprattutto durante le normali faccende domestiche.
A tutto ciò si aggiungeva stipsi più o meno importante , difficoltà a evacuare, dolore anale e la sensazione continua e pungente di avere come una sorta di corpo estraneo nella sede vaginale, che a volte mi impediva anche di stare seduta o di fare passeggiate e anche di guidare.
Il disagio fisico chiaramente cronico e ingravescente portava con sé anche un chiaro disagio di tipo psicologico, il continuo bisogno di urinare non mi permetteva di uscire spesso ed ero sempre costretta a giustificare con amiche o amici il mio bisogno di “ andare in bagno” ( più o meno ogni ora), i dolori anali e in sede vaginale erano arrivati al punto che non riuscivo neanche a godermi una normale serata al ristorante senza il bisogno di cambiare continuamente posizione sulla sedia o sulla poltrona. Limitavo i miei spostamenti in macchina.
Su consiglio del mio ginecologo di fiducia, il dottor Barletta, che mi aveva precedentemente operato per un asportazione uterina, ho contattato la dottoressa Gianfreda. Da subito mi sono sentita capita, compresa e accolta , con senso di competenza e professionalità e attraverso ciò che mi diceva ho capito che c’era una reale possibilità di risolvere la mia problematica.
Sono stata seguita dalla dottoressa in tutta la fase pre e post operatoria , potendo far affidamento su di lei e i suo collaboratori per ogni mia necessità .
Ho subito un intervento di tipo P.O.P.S. , che mi è stato spiegato e descritto in modo dettagliato e reale. Non nascondo il mio nervosismo e la mia preoccupazione , ovviamente si tratta di un intervento complesso , almeno per quello che riuscivo a percepire io come paziente e profana in materia di medicina ,ma la dottoressa Gianfreda ha saputo trasmettermi calma e tranquillità ed estrema fiducia che mi hanno accompagnato nei mesi precedenti all’intervento.
Il decorso post operatorio è stato caratterizzato da una breve ospedalizzazione ( circa 3 giorni), che ho vissuto chiaramente con dolori purtroppo non evitabili , ma assolutamente sopportabili con l’uso di antidolorifici che erano localizzati soprattutto nel basso ventre. Già dal secondo giorno piano piano sono riuscita ad alzarmi e andare a fare pipì da sola, ho potuto camminare, non c’è stato bisogno di stare a letto in modo costante.
Oggi a distanza di qualche mese sto bene, anzi benissimo, ho ripreso a guidare , a camminare, a svolgere le faccende domestiche, a coltivare il mio orticello e il mio giardino, limitando soltanto il sollevamento di peso eccessivo che vista la mia schiena non mi dispiace affatto.
Non ho più nessun tipo di fastidio fisico e mi sento una persona diversa!!!!! Rinata !
Il mio infinito ringraziamento va alla dottoressa Gianfreda per la sua competenza, professionalità, senso del dovere e umanità per aver svolto il suo lavoro in modo eccellente, senza trascurare nessun aspetto.
"
19 Gennaio 2019






Rita


Sono un donna di 66 anni, ex-dirigente medico ospedaliero ormai in pensione. Da anni presentavo prolasso degli organi del pavimento pelvico (retto, vescica, utero), con disturbi in particolare durante la defecazione (emorroidi spesso sanguinanti, emissione di muco ed aria a volte senza controllo!).
Negli ultimi 3 anni la sintomatologia era progressivamente peggiorata, presentando, con l’evacuazione, la discesa anche della mucosa rettale, che mi impediva di svuotare completamente e rapidamente l’alvo, cosicché ero costretta a lunghe e fastidiose sedute (minimo di 45 minuti), prima di potermi lavare e far rientrare manualmente il prolasso.
Se non stavo a casa nel momento del bisogno era un problema e spesso ho dovuto rinunciare ad uscire, perché ormai si era fatto tardi!
Avevo letto di un intervento in laparoscopia che, senza asportare l’utero, come fanno i ginecologi, e quindi senza alterare la normale anatomia, risolveva contemporaneamente il prolasso di tutti gli organi del pavimento pelvico, riportandoli in sede mediante l’inserimento di una mesh (tecnica POPS), ma personalmente non conoscevo nessun chirurgo che lo praticasse...
Fortunatamente, un mio amico, primario chirurgo dell’ospedale in cui avevo lavorato, tramite un collega dell’ospedale Vannini di Roma, ha contattato la d.ssa Valeria Gianfreda, che aveva saputo essersi specializzata proprio su quel tipo di intervento.
La d.ssa Gianfreda, resasi subito disponibile ad aiutarmi, dopo avermi fatto completare gli accertamenti necessari, mi ha operato nel luglio scorso.
L’intervento, più complicato del previsto per la grave situazione trovata, tanto da richiedere il posizionamento di doppia mesh, è riuscito benissimo.
Il decorso post-operatorio è stato normale, non ho mai accusato particolari dolori, le 5 piccole ferite chirurgiche si sono consolidate rapidamente, i punti sono caduti da soli, la funzione degli sfinteri è ripresa rapidamente, nel giro di un mese l’alvo si è regolarizzato assumendo soprattutto olio di vaselina e prugne.
Oggi, a distanza di 6 mesi dall’intervento, con l’aiuto anche della ginnastica del pavimento pelvico, che mi è stata consigliata per ottimizzare i risultati, sono molto soddisfatta: ho riacquistato il tono dei muscoli addominali, ormai da mesi, quando ho lo stimolo, evacuo completamente l’alvo in pochi secondi, solo rarissimamente mi capita di perdere una goccia di urina sotto i colpi di tosse o se starnutisco a vescica piena.
Ringrazio, pertanto, infinitamente la d.ssa Gianfreda per avermi restituito con questo tipo di intervento una qualità di vita normale e dignitosa e...tempo libero!
Grazie Valeria. R.T. "
05 Febbraio 2019


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